Noi che quella notte non ridevamo...
Cari Volontari,
per un po’ siamo stati in silenzio ad aspettare gli eventi e le possibili evoluzioni… ora forse è giunto il momento di esprimere il proprio parere in merito ad una questione della quale Noi per primi siamo vittime, anche in risposta alle tante sollecitazioni che dal nostro mondo si stanno sollevando.
Personalmente sono molto dispiaciuto di quanto stia accadendo attorno alla figura di Bertolaso (al quale va tutta la nostra e la mia personale solidarietà), come altresì spero che si possa far luce in breve tempo e che le indagini portino ad una soluzione chiara, che non dia adito ad alcun ragionevole dubbio, sono anche certo dello sciacallaggio mediatico che attorno a questa vicenda si sta sviluppando… a questo punto vi starete giustamente ponendo una domanda: ma in tutto questo, Noi Volontari che c’entriamo?
Beh ragazzi della Croce Verde di Civitella Roveto, in tutto questo Noi siamo gli unici a rimetterci… e si (!) perché tanti sacrifici fatti in nome della solidarietà rischiano di essere sommersi da eventi di cui siamo solo vittime.
Quella mattina e le successive 240 noi eravamo lì ed abbiamo dato tutto quanto avevamo dentro ognuno di noi, senza porci la benché minima domanda del perché si faceva e chi ne avrebbe tratto eventuali profitti: sapete noi siamo quelle strane persone (oramai in via di estinzione), che quando possono dare una mano la danno, senza se e senza ma….
Con questa vicenda si sta dimenticando che il personale coinvolto in questa straordinaria missione era per il 90% Volontario, senza alcun tipo di remunerazione: questa è stata la catastrofe che (in proporzione) ha visto la più grande mobilitazione emotiva, morale, di uomini e mezzi di tutti i tempi.
Di questo passo si rischia di perdere i veri valori delle cose, mandando tutto alla deriva, senza un Comandante che decide che la Nave (in quanto simbolo) vale più della propria vita…
…tutti sapete come la penso: la storia è fatta da persone che si comportano bene e persone che hanno un comportamento meno schietto… entrambe saranno ricordate, ma l’aggettivo che ad esse verrà associato cambia notevolmente.
Francamente a certi livelli, se si decide di volerci arrivare e poi rimanerci, bisogna essere integerrimi con tutti, ma soprattutto con se stessi: solo cosi si può pensare di fare il riferimento di quanti tracciando un cerchio attorno a loro decidono di includere quanti li circondano… questa è fiducia e guai a tradirla.
In questi giorni stiamo assistendo impotenti a tante manovre legate al taglio delle spese sul no profit, sul 5 per mille, sul servizio civile e quant’altro… poi contemporaneamente ci viene candidamente detto che stanno facendo delle Spa…
A tutto questo il Volontario non ci sta: Noi ci dissociamo, rivendicando il nostro ruolo centrale e di prim’ordine in questa società dove non ci sono più valori e tutto sembra essere linkato alla voglia di arricchirsi a tutti i costi.
La schiettezza di spirito ci appartiene ora più che mai: crediamoci fino in fondo, e se la voglia di mollare tutto, sta prendendo il sopravvento su qualcuno di noi, beh non lo faccia… “Volontario lo si è per sempre”.
Con Cordialità ed Affetto
Serafino
Broglio Space Centre, Ngomeni -Kenia-

«SENZA VOLONTARI NON SI FA NIENTE» - Il personale gli ha illustrato i tanti servizi forniti a poveri, immigrati, rom, ospiti che provengono da tutte le parti del mondo. «Grazie per il vostro impegno - ha detto il Pontefice ai medici e ai volontari -. Il vostro servizio è molto importante, anche se non è facile». In seguito ha sottolineato: «senza volontari non si fa niente». Durante la visita Benedetto XVI chiede informazioni agli addetti sul funzionamento dei servizi e dell'accoglienza.
APPELLO ALLE ISTITUZIONI - «Desidero incoraggiare non solo i cattolici, ma ogni uomo di buona volontà - ha detto il Papa -, in particolare quanti hanno responsabilità nella pubblica amministrazione e nelle diverse istituzioni, ad impegnarsi nella costruzione di un futuro degno dell'uomo, riscoprendo nella carità la forza propulsiva per un autentico sviluppo e per la realizzazione di una società più giusta e fraterna». Il Papa ha spiegato che «la carità è il principio non solo delle micro-relazioni: rapporti amicali, familiari, di piccolo gruppo, ma anche delle macro-relazioni: rapporti sociali, economici, politici».
RIVOLTO AI POLITICI - «I politici e le Istituzioni, riscoprano "la forza della carità", soprattutto in un mondo dove sembra prevalere la logica del profitto e la ricerca del proprio interesse». «Per promuovere una pacifica convivenza che aiuti gli uomini a riconoscersi membri dell’unica famiglia umana - ha detto il Papa - è importante che le dimensioni del dono e della gratuità siano riscoperte come elementi costitutivi del vivere quotidiano e delle relazioni interpersonali».
VI ASPETTIAMO IN NUMEROSI..!!

Il Nostro presidente riceve il premio dell'AIRC
Serafino Montaldi, giovane volontario abruzzese dell'Airc (Associazione per la ricerca sul cancro), ha ricevuto al Quirinale il premio "Credere nella ricerca", assegnato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso della cerimonia per la Giornata della ricerca sul cancro. Montaldi ha ricevuto il riconoscimento in rappresentanza dei 700 volontari abruzzesi che hanno voluto mantenere il loro impegno nei confronti di Airc, nonostante le tragiche giornate post-terremoto. «Stavamo organizzando per il 14 maggio, quindi a ridosso del terremoto - racconta Montaldi - le 'azalee per la ricercà», la manifestazione promossa dall'Airc nelle piazze italiane per la raccolta fondi da destinare alla lotta ai tumori. Io e gli altri volontari della provincia dell'Aquila - prosegue - eravamo in forte dubbio se andare avanti, visto il momento delicato e la situazione complessa. Questo premio non va solo a me, ma a tutti i volontari della provincia dell'Aquila, dell'Abruzzo e del resto d'Italia. Fortunatamente - osserva - nel nostro Paese abbiamo questa realtà bellissima che è il volontariato».







